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AIDO dona un letto per terapia intensiva all'Ospedale Morgagni di Forlì

letto terapia webAnche la sezione pluricomunale AIDO di Forlì “Claudio Matteucci” è in prima linea per offrire il proprio contributo solidale a fronte dell’emergenza Coronavirus, che sta mettendo a dura prova il sistema sanitario nazionale e la propria capacità ricettiva, specie nell’ambito delle Terapie Intensive.

“Come associazione – spiega il presidente AIDO di Forlì Mirko Bresciani – abbiamo deciso di donare all’Unità Operativa Rianimazione dell’Ospedale Pierantoni di Forlì (AUSL Romagna) un letto per terapia intensiva, completo di superficie anti-decubito integrata, del valore di ben 8.860 euro oltre IVA. Si tratta per noi di un investimento rilevante, che effettuiamo con generosità ed estrema soddisfazione, in quanto l’offerta di strumentazioni sanitarie indispensabili per salvare vite umane nell’emergenza in corso, sono in perfetta linea con gli obiettivi della nostra associazione, impegnata da sempre nella sensibilizzazione alla donazione di organi, il cui scopo è esattamente il medesimo, ovvero quello di dare una speranza di vita a persone gravemente ammalate”.

Di particolare significato il fatto che il direttivo di AIDO Forlì ha voluto intitolare questa donazione alla memoria del prof. Giorgio Maltoni, scomparso nello scorso mese di ottobre, che è stato pioniere e instancabile promotore, sul nostro territorio, della donazione di sangue e organi.

 

17 aprile: assemblea ordinaria elettiva della sezione pluricomunale AIDO di Forlì

logo aido2020Si svolgerà venerdì 17 aprile presso la sala ex Consiglio della Provincia di Forlì in piazza G.B. Morgagni l’Assemblea Ordinaria Elettiva della Sezione Pluricomunale “Claudio Matteucci”. Prima convocazione alle ore 8,00, seconda convocazione alle ore 9,45.

L'ordine del giorno prevede:

1. Elezione di tre membri per la Commissione elettorale, uno o più questori di sala.

2. Presentazione, discussione e approvazione di:

  • a) relazione sull’ attività svolta nel 2019 elaborata dal Consiglio Direttivo;
  • b) bilancio consuntivo anno 2019 accompagnato dalla relazione dell’Amministratore e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti;
  • c) bilancio preventivo anno 2020;
  • d) programmazione dell’attività annuale in applicazione delle linee politiche associative indicate dall’Assemblea Provinciale o similare da attuare nell’ambito territoriale;

3. Adozione Statuto e Regolamento AIDO.

4. Determinazione numero Consiglieri per il prossimo mandato quadriennale.

5. Nomina dei delegati all’Assemblea Provinciale e indicazione dei candidati alle cariche provinciali.

6. Modalità di votazione e presentazione dei candidati alla carica di Consigliere, Revisore dei Conti (facoltativo) e Proboviro (facoltativo).

7. Votazione e proclamazione degli eletti.

8. Convocazione degli eletti alle cariche associative.

9. Varie ed eventuali.

 

In allegato la convocazione

 

foto cuore fermoOspedale di Forlì, primo caso di donazione organi a cuore fermo

E’ la prima volta che accade all’ospedale di Forlì e ha suscitato grande entusiasmo e soddisfazione. Si tratta della prima donazione di organi a cuore fermo. Normalmente la donazione viene effettuata da donatore in morte encefalica, quindi a cuore ancora battente. In questo caso, invece, il cuore del donatore era fermo e, di conseguenza, il processo di donazione, con una procedura clinico chirurgica di alta complessità, ha richiesto un elevato livello di collaborazione tra strutture e discipline diverse.

“La collaborazione, da tempo in atto, fra le Unità Operative di Anestesia e Rianimazione di Forlì e Cesena – spiegano i medici - ha permesso di realizzare la prima donazione di organi a cuore fermo all'interno dell'ospedale Morgagni, prelievo eseguito su un paziente deceduto presso la Rianimazione dello stesso ospedale. In questo caso la generosa volontà, favorevole alla donazione, espressa dei familiari del paziente, ha consentito di avviare una serie di complesse procedure che hanno impegnato molteplici figure professionali di entrambi i nosocomi. Un grande ringraziamento anche va al Centro Coordinamento Trapianti regionale, diretto dalla dottoressa Gabriela Sangiorgi e all'équipe dei trapianti di Modena, diretta dal professor Fabrizio Di Benedetto”.

I due reparti di Anestesia e Rianimazione hanno realizzato in piena collaborazione l'intero percorso. Dall'Ospedale di Cesena sono giunti a supporto dei colleghi di Forlì l'ECMO team e vari professionisti (medici, infermieri e tecnici), già esperti in materia di preservazione della funzione degli organi da prelevare nei casi in cui il decesso avvenga per arresto cardiaco e non per morte cerebrale. L'Ecmo, ossigenazione extracorporea a membrana, è una tecnica che supporta le funzioni vitali mediante circolazione extracorporea, aumentando l’ossigenazione del sangue, riducendo i valori ematici di anidride carbonica, incrementando la gittata cardiaca ed agendo sulla temperatura corporea. Permette, in condizioni di severa insufficienza respiratoria e/o cardiaca, di mettere a riposo cuore e polmoni sostituendone la funzione ventilatoria e di pompa.
“La donazione di organi e tessuti a cuore fermo – spiegano i medici forlivesi e cesenati - rappresenta una reale possibilità di aumentare considerevolmente il numero di organi disponibili per il trapianto e può portare a ridurre notevolmente i tempi di attesa dei molti pazienti in lista per il trapianto. Riteniamo che questo successo abbia alle basi un percorso iniziato anni fa dall'amico dottor Giorgio Gambale, che ha creduto nel valore della collaborazione e del rispetto delle varie professionalità. Un ringraziamento a tutti i professionisti medici, infermieri, tecnici di Forlì e Cesena, coinvolti nella realizzazione di questo difficile caso”.

 

giorgio maltoniGiorgio Maltoni, gigante della cultura della donazione

La scomparsa del prof. Giorgio Maltoni, spentosi lo scorso 8 ottobre all’età di 92 anni, rappresenta una perdita non solo per tutto il comparto sanitario forlivese, in quanto fu per tantissimi anni (dal 1968 fino all’inizio degli anni ‘90) primario del Reparto di Urologia del “vecchio” Ospedale Morgagni di Forlì, quanto piuttosto per il contributo offerto al volontariato forlivese. Maltoni, infatti fu presidente per oltre vent’anni, dal 1972 al 1996, dell’Avis di Forlì ed instancabile promotore delle sezioni della medesima associazione nell’entroterra.

Fu, inoltre, fra i fondatori della sezione “Claudio Matteucci” dell’Associazione italiana donatori organi (AIDO), di cui oltre ad essere stato presidente per diversi mandati, ha certamente avuto un ruolo chiave, nella sua duplice veste di volontario e professionista della sanità, nella promozione e nella diffusione della cultura del dono degli organi, una sensibilità che Maltoni, prima di altri, ha maturato interiormente e promosso con grande convinzione all’interno della comunità forlivese. Coloro che hanno condiviso con lui l’impegno in AIDO lo ricordano come un uomo ricco di grande umanità, con la capacità di valorizzare ogni persona e di farla sentire unica e insostituibile, doti che lo hanno reso per lunghissimi anni un saldo punto di riferimento per l’associazionismo e il volontariato. Il suo è stato vero e proprio impegno civico, portato avanti con approccio educativo e grande capacità organizzativa, seguendo una missione orientata ad aiutare il prossimo. Grazie a questa instancabile azione, la cultura del dono (sia quello del sangue che quello degli organi) ha messo radici solide sul nostro territorio con uno sviluppo associativo certamente superiore che in altre aree italiane.

Maltoni aveva molto sviluppato anche il concetto del ringraziamento dei donatori: negli anni ‘90 organizzava, in qualità di presidente di AIDO, un evento biennale che si svolgeva presso Villa Prati di Bertinoro, dove invitava, oltre alle autorità locali, i famigliari dei donatori di organi e donava loro un ricordo in memoria dei propri congiunti scomparsi, ringraziandoli per la donazione, grazie alla quale si era donata una nuova possibilità di vita ad altre persone. Sempre nell’ambito del volontariato è stato membro del Rotary Club di Forlì, in cui entrò nel 1968, fu presidente nell’anno 1980/1981 e ricevette un encomio per i 50 anni di appartenza da parte del presidente internazionale. Per i suoi meriti professionali e per la sua attività nell’ambito del volontariato gli fu anche riconosciuta l’onoreficienza di Commendatore della Repubblica Italiana.

AIDO - Sezione Pluricomunale Forli - C.F.92024750405

Tel. e Fax. +39 0543 25830 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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